eccomi | elena pugliese

pianpicollo research residency 022

dialoghi attorno all'arte della pratica

tre giorni di dialoghi tra un'artista, un medico, un'iconografa, una musicista, un agricoltore, una studiosa di astrologia, un'attivista politica, una diarista, la fondatrice di Pianpicollo Selvatico e gli abitanti non umani presenti

Dalla mia esperienza di Pianpicollo, dalla adesione alle pratiche del suo quotidiano, dall'ascolto e osservazione del pensiero che lo ha fondato e da significative letture, sono nate una serie di domande. Pianpicollo si pone come una risposta molto dettagliata alle urgenze di oggi e mi spinge inevitabilmente a chiedermi: in che modo possiamo stare nelle turbolenze che si stanno manifestando, quali strumenti, pensieri, azioni possiamo attuare? Pianpicollo non è solo un luogo nel mondo, ma è uno stare nel mondo. Il suo stare si inserisce all'interno della ciclicità naturale senza ostruzione. Non al centro, non si pone come esempio, ma come servizio. Servizio alla terra, agli animali, al mondo umano e vegetale. Si inserisce nel flusso diurno e notturno e ne diventa parte. Una ciclicità che riesce sempre a compiersi grazie alla ripetizione delle pratiche messe in atto nel quotidiano. Una parola a mio avviso rappresenta meglio di tutte le altre il significato di 'servizio' ed è la parola ECCOMI in ebraico antico HINENI e si riferisce al versetto della Torah ”Dopo queste cose Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose «Eccomi (hineni)!»" (Genesi 22,1). Eccomi, sono qui, sono pronto. Eccomi è l’inizio di un dialogo, di una storia comune, di un progetto straordinario tra L’Hineni del Creatore e l’Hineni della creatura. ECCOMI notte, eccomi giorno, eccomi orto, eccomi gallina, eccomi piatto sulla tavola, eccomi. E' una parola di tutti, una qualità dello stare, è quella postura alla vita che possiamo mettere in atto nel nostro quotidiano. Una presenza di qualità.

L'AZIONE Da queste considerazioni nasce la mia proposta in questa fase ancora processuale del lavoro: una residenza condivisa di tre giorni, in cui 6 persone scelte sono state invitate a portare la propria esperienza dell'eccomi e a condividerla attraverso la pratica del dialogo. Ogni persona è stata scelta in base al suo 'incarnato', ovvero a quanto e come incarna il suo eccomi nella sua pratica di vita, in uno spettro il più possibile completo nella connessione tra terra cielo, umano animale, sacralità e credo. Tutto ciò che Pianpicollo porta in evidenza. 

L'OBIETTIVO è fare esperienza della possibilità del dialogo come pratica utile e, a mio avviso, fondamentale per riuscire a stare nella turbolenza e trovare attraverso l'ascolto dell'altro utili generatori di pratiche di sopravvivenza. I dialoghi saranno registrati e in seguito trascritti. Sarà una raccolta che potrà essere lasciata come 'corpo' della ricerca. Il fine è di creare un contenuto tramandabile.

a Pianpicollo dal 19 al 22 maggio 2022